
Il 14 agosto 2026 Defender ha presentato all'evento The Quail in California il prototipo del Defender Dakar stradale. La première si è svolta durante la Monterey Car Week, sette mesi dopo la vittoria della D7X-R da competizione nella categoria dei fuoristrada di serie al rally Dakar.

Il veicolo mostrato è un Design Preview Model: indica la direzione del progetto, ma non rappresenta ancora la specifica definitiva del modello di serie. Il costruttore ha confermato il motore, i principali elementi del telaio e della dotazione, ma non ha ancora comunicato il prezzo, il numero esatto di esemplari né i mercati di vendita.
Defender Dakar in un minuto
La versione stradale deriva dal Defender D7X-R da competizione, a sua volta basato sul Defender OCTA.
Sotto il cofano c'è un V8 a benzina da 4,4 litri con doppio turbocompressore: 635 CV e 750 Nm.
Sono previste sospensioni a molle con ammortizzatori Bilstein, cerchi forgiati da 20 pollici e pneumatici da 35 pollici.
L'abitacolo è configurato per quattro persone secondo lo schema 2+2.
Le prenotazioni dovrebbero aprire all'inizio del 2027.
Come il vincitore del Dakar è diventato la base del modello stradale
La 13ª e ultima tappa del Dakar 2026 si è conclusa il 17 gennaio 2026. Nella nuova categoria Stock, l'equipaggio formato da Rokas Baciuška e Oriol Vidal ha conquistato il primo posto con il Defender D7X-R. Sarah Price e Sean Berriman sono arrivati secondi con un'altra vettura della squadra, mentre l'equipaggio di Stéphane Peterhansel e Mikael Metge ha chiuso al quarto posto. Questi risultati sono riportati nel protocollo ufficiale del rally: nella pagina dei risultati è necessario selezionare la categoria Stock.
Defender comunica inoltre che in 10 delle 13 tappe le tre D7X-R hanno occupato i primi tre posti della propria classe. Il legame con la gara, quindi, non si limita alla livrea: il Dakar stradale conserva l'architettura della carrozzeria D7x, la trasmissione, la trazione integrale e il tipo di motore della vettura da competizione.
Perché 24.000 km non sono la lunghezza del percorso di un solo equipaggio
Il comunicato stampa indica che le tre vetture Defender hanno percorso complessivamente 24.000 km. Si tratta della distanza totale coperta dalla squadra, non del chilometraggio di una singola vettura né della lunghezza del percorso del Dakar 2026. La precisazione è importante per valutare la resistenza della tecnica da competizione.
Cosa sappiamo della tecnica del Defender Dakar
Il V8 senza limitazioni da gara
Per il Dakar stradale è previsto un V8 da 4,4 litri con doppio turbocompressore. Nella vettura da competizione la potenza era limitata dai requisiti del regolamento, mentre alla futura versione di serie sono promessi tutti i 635 CV e 750 Nm. Per il funzionamento sotto carichi prolungati è previsto un sistema di raffreddamento rinforzato, ma Defender non ne ha ancora descritto la struttura.
Il punto di partenza del progetto resta il Defender OCTA. La sua potenza massima è la stessa, 635 CV, ma il Dakar stradale si distingue per la messa a punto e la struttura del telaio. Il costruttore non trasferisce al nuovo modello l'intera vettura da gara, bensì il collaudato insieme di carrozzeria, trasmissione e trazione integrale, completandolo con dotazioni per l'uso su strada.

Molle al posto delle sospensioni pneumatiche dell'OCTA
Il Defender OCTA utilizza sospensioni pneumatiche 6D Dynamics con ammortizzatori collegati idraulicamente. Per il Dakar sono previste molle e ammortizzatori Bilstein Advanced, collaudati nel motorsport. Non sono ancora stati pubblicati i valori esatti dell'escursione delle sospensioni, dell'altezza da terra e della carreggiata maggiorata.
Il fuoristrada avrà pneumatici Advanced All-Terrain da 35 pollici su nuovi cerchi forgiati da 20 pollici. Alla lista delle modalità di guida si aggiungono Dunes per la sabbia, Gravel per lo sterrato e Flight Mode. Quest'ultima è stata sviluppata per la D7X-R per rendere più morbidi gli atterraggi dopo i salti. Il funzionamento dell'algoritmo e i carichi ammessi sulla versione stradale non sono ancora stati rivelati.

Specifiche confermate e dati ancora mancanti
Parametro | Cosa è confermato | Cosa non si sa ancora |
|---|---|---|
Stato | È stato mostrato il design preliminare del modello stradale | Quali dettagli cambieranno prima della produzione di serie |
Motore | V8 da 4,4 litri, doppio turbocompressore, 635 CV e 750 Nm | Accelerazione, velocità massima, consumi ed emissioni |
Telaio | Architettura D7x, trasmissione e trazione integrale derivate da D7X-R e OCTA | Carreggiata, altezza da terra, escursione delle sospensioni e massa del veicolo |
Sospensioni | Molle e ammortizzatori Bilstein Advanced | Intervallo di regolazione e taratura stradale |
Ruote | Pneumatici da 35 pollici e cerchi forgiati da 20 pollici | Fornitore degli pneumatici e opzioni per i diversi mercati |
Abitacolo | Configurazione 2+2, sedili anteriori da competizione, cinture a quattro punti opzionali | Sistema multimediale, volume del bagagliaio ed elenco completo della dotazione |
Vendite | L'apertura delle prenotazioni è prevista nei primi mesi del 2027 | Prezzo, numero esatto di esemplari, Paesi di consegna e date delle prime consegne ai clienti |
Carrozzeria: dettagli funzionali, non imitazioni decorative
Sul Defender Dakar i passaruota sono più larghi e la carreggiata è aumentata. Sul tetto sono comparsi moduli luminosi supplementari, mentre le prese d'aria rialzate e il cofano sono realizzati in fibra di carbonio. Nella parte inferiore sono presenti una protezione metallica dell'anteriore e pannelli del sottoscocca rinforzati. Sul portellone non c'è il consueto supporto esterno per la ruota di scorta: è previsto uno spazio dedicato all'interno del vano di carico.

La livrea principale combina il color sabbia Dakar Sand con il tetto Yanbu Turquoise e riprende quella della D7X-R da gara. Sono previsti anche Narvik Black e Alaska White; per queste tinte si potrà ordinare una pellicola protettiva opaca. La tavolozza definitiva per i singoli Paesi non è ancora stata annunciata.
Abitacolo per quattro e spazio per l'equipaggiamento da gara
Al posto della consueta configurazione a cinque posti è stata scelta una disposizione 2+2. Per la prima fila sono stati sviluppati sedili singoli, mentre le cinture a quattro punti saranno disponibili come optional. Nella parte posteriore sono previsti vani per i caschi, il supporto per la ruota di scorta e un compressore d'aria.

Non è ancora chiaro se le normali cinture a tre punti saranno di serie insieme a quelle da gara, dove sarà consentito utilizzare il sistema a quattro punti e come cambierà il volume utile del bagagliaio. Questi dettagli dipendono dall'omologazione finale e dalla specifica prevista per ciascun mercato.
Cosa conviene verificare prima della prenotazione
Se il veicolo sarà venduto e sottoposto a manutenzione ufficialmente nel proprio Paese.
Quali pneumatici saranno inclusi nella specifica locale e se saranno omologati per l'uso durante tutto l'anno.
Come il costruttore limiterà l'uso delle cinture a quattro punti e della modalità Flight Mode.
Cosa resterà nella dotazione di serie dopo il passaggio dal prototipo preliminare al modello di produzione.
Quando arriveranno il prezzo e le specifiche complete
Defender sta già raccogliendo le richieste dei clienti interessati e intende aprire le prenotazioni all'inizio del 2027. La specifica tecnica completa dovrebbe essere presentata durante il Dakar 2027 in Arabia Saudita.
Al 17 agosto 2026 non sono stati comunicati il prezzo, il numero di veicoli, i mercati di vendita, le prestazioni dinamiche né la data di avvio delle consegne. Per questo, le informazioni su un numero preciso di esemplari o sulla disponibilità del modello in determinati Paesi non possono ancora essere considerate ufficiali.
Il Defender Dakar è interessante non solo per il legame con il rally. Mostra quali modifiche servono per trasformare l'OCTA prima nella D7X-R da competizione e poi riportare questa struttura sulle strade: sospensioni a molle, ruote maggiorate, raffreddamento supplementare, protezioni del sottoscocca e un abitacolo più specializzato. L'equilibrio definitivo tra soluzioni da gara e utilizzo quotidiano sarà chiaro solo dopo la pubblicazione delle specifiche del modello di serie.










