
Il 30 settembre 2026 Jeep ha presentato il Cherokee Trailhawk dell’anno modello 2027. Il Cherokee ibrido ha ricevuto le marce ridotte, il bloccaggio elettronico dell’asse posteriore, una sospensione rialzata e protezioni per il sottoscocca. Le principali modifiche del Trailhawk riguardano la guida sui terreni più impegnativi, mentre la potenza del sistema ibrido resta invariata a 210 hp.
Dal nuovo Cherokee al ritorno del Trailhawk
La nuova generazione del Cherokee ha debuttato il 21 agosto 2025 come modello 2026. Nella descrizione ufficiale di quel Cherokee, Jeep indicava il sistema Active Drive I, un’altezza da terra di otto pollici e quattro modalità di guida: Auto, Sport, Snow e Sand/Mud. La trazione integrale era già disponibile, ma la versione fuoristrada Trailhawk è arrivata in un secondo momento.
Il 22 giugno 2026 il marchio ne aveva annunciato il ritorno, senza però rivelarne ancora le caratteristiche. Le informazioni complete sono state pubblicate il 30 settembre. La sigla «2027» identifica quindi l’anno modello, non la data della presentazione.

Cosa cambia: i numeri a confronto
Di seguito sono riportati i dati Jeep del Cherokee standard al debutto della generazione e quelli della nuova versione Trailhawk. I valori in millimetri sono stati convertiti dai pollici e arrotondati.
Parametro | Cherokee al debutto della generazione | Cherokee Trailhawk 2027 |
|---|---|---|
Sistema di trazione integrale | Active Drive I | Active Drive II, marce ridotte e bloccaggio elettronico dell’asse posteriore |
Altezza da terra | 8 pollici — circa 203 mm | 9 pollici — circa 229 mm |
Angolo di attacco | 19,6° | 28,8° |
Angolo di uscita | 29,4° | 31,8° |
Angolo di dosso | 18,8° | 21,9° |
Modalità Selec-Terrain | Auto, Sport, Snow, Sand/Mud | Le stesse modalità più Rock |
Perché un SUV ibrido ha bisogno delle marce ridotte
Active Drive II integra un gruppo di trasferimento della potenza PTU a due rapporti. Il rapporto della riduzione è 2,92:1; per la marcia lenta sugli ostacoli Jeep indica un rapporto complessivo di 37,5:1.
Le marce ridotte servono a muoversi lentamente mantenendo il controllo. Su una salita rocciosa il compito del conducente è dosare la trazione senza perdere il controllo del veicolo. La riduzione aggiuntiva permette di trasmettere più coppia alle ruote a una velocità inferiore. È una funzione diversa dall’accelerazione rapida in autostrada.

Il bloccaggio dell’asse posteriore completa il sistema. Quando l’aderenza sotto le ruote posteriori è diversa, aiuta a sfruttare la trazione della ruota che mantiene ancora il contatto con il terreno. Il bloccaggio, però, non crea aderenza: il risultato dipende comunque dagli pneumatici e dal fondo.
Un pollice di rialzo: perché l’angolo di attacco è cresciuto di più?
La sospensione è stata rialzata di 25,4 mm, mentre l’angolo di attacco è aumentato di 9,2°. Il motivo è che Jeep ha modificato anche le parti anteriore e posteriore della carrozzeria. Quando si affronta un gradino, contano sia la distanza dal suolo sia la forma dello sbalzo davanti alla ruota. Un veicolo alto con un paraurti sporgente ma basso può urtare l’ostacolo prima di quanto il conducente si aspetti.
Cosa protegge il sottoscocca e aiuta le ruote a mantenere l’aderenza
Il Trailhawk ha regolazioni specifiche per molle e ammortizzatori, oltre a ruote da 17 pollici con pneumatici Nexen Roadian ATX nella misura 245/65 R17. Piastre in acciaio proteggono l’asse anteriore, i cablaggi e il serbatoio del carburante; una piastra separata protegge la batteria ibrida.

È utile distinguere le diverse funzioni. L’altezza da terra aiuta a superare gli ostacoli senza toccarli. L’escursione delle sospensioni permette alle ruote di mantenere meglio il contatto con una superficie irregolare. Le protezioni riducono il rischio di danneggiare i componenti coperti quando entrano in contatto con il terreno. Nessuno di questi elementi sostituisce gli altri.
Nella pagina del programma Trail Rated, Jeep elenca cinque aree di prova: trazione e aderenza, superamento dell’acqua, manovrabilità, articolazione delle sospensioni e altezza da terra. Questo schema aiuta a capire perché la preparazione fuoristrada non può essere valutata sulla base di un solo dato, come l’altezza da terra.
Cosa significa la capacità di guado dichiarata di circa 610 mm
Per il Trailhawk Jeep indica una profondità di guado di 24 pollici, pari a circa 610 mm. Si tratta di una caratteristica del veicolo in condizioni previste, non dell’autorizzazione a entrare in qualsiasi acqua profonda altrettanto. Nella pagina Trail Rated il costruttore invita a conoscere la profondità e a rispettare i limiti indicati nel manuale d’uso. La stessa pagina specifica che i danni provocati dal superamento dell’acqua potrebbero non essere coperti dalla garanzia.

L’ibrido resta, ma cambiano i consumi
Il Trailhawk utilizza un sistema ibrido con motore turbo da 1,6 l. Per questa versione Jeep stima un consumo combinato di 31 mpg, mentre al debutto del Cherokee standard indicava 37 mpg. Nelle unità più comuni corrispondono a circa 7,6 e 6,4 l/100 km rispettivamente; la conversione è stata effettuata utilizzando il gallone statunitense.
Entrambi i valori sono stime del costruttore. Forniscono un riferimento per il confronto, ma non garantiscono lo stesso consumo durante l’utilizzo reale. Inoltre, l’equipaggiamento aggiuntivo per il fuoristrada non permette di valutare i consumi esclusivamente in base alla potenza del motore.
Gli ordini sono già aperti, la produzione deve ancora iniziare
Nel comunicato Stellantis del 30 settembre 2026 sono stati annunciati l’apertura degli ordini e il prezzo di partenza negli Stati Uniti: 44 625 dollari, inclusi 1 995 dollari per la consegna del veicolo al concessionario. La produzione nello stabilimento di Toluca, in Messico, dovrebbe iniziare entro la fine del 2026. Il comunicato non indica la data esatta di avvio né i tempi di consegna negli altri Paesi.
Quando si sceglie un Cherokee, conviene valutare l’intera dotazione della versione specifica. Per i percorsi frequenti su rocce e terreni impegnativi, le differenze del Trailhawk sono sostanziali: marce ridotte, bloccaggio, sbalzi modificati e protezioni svolgono funzioni diverse. Se l’itinerario si svolge soprattutto su asfalto, è opportuno valutare con quale frequenza servirà questo equipaggiamento e se i consumi sono accettabili.










