
Il 24 giugno 2026 BMW ha pubblicato una valutazione preliminare del ciclo di vita della nuova X5. Il costruttore sostiene che la versione elettrica iX5 60 xDrive possa raggiungere un vantaggio in termini di emissioni complessive di CO₂e rispetto a una X5 comparabile con motore a combustione interna dopo circa uno o due anni di utilizzo.
Questa affermazione richiede alcune precisazioni. BMW non sostiene che qualsiasi iX5 diventi automaticamente più ecologica dopo 12 o 24 mesi. Il risultato dipende dal chilometraggio, dalla versione scelta per il confronto e dalle fonti utilizzate per produrre l’elettricità di ricarica. L’azienda promette di pubblicare il calcolo completo del Product Carbon Footprint, verificato da TÜV, soltanto all’inizio della produzione di serie.
La formula «dopo uno o due anni» è una stima basata su uno scenario BMW, non una scadenza valida per ogni proprietario. Più l’elettricità è pulita e maggiore è il chilometraggio, prima l’auto elettrica compensa le emissioni aggiuntive legate alla produzione della batteria.
La risposta in breve
La iX5 elettrica inizia il proprio ciclo di vita con una batteria di grandi dimensioni e una massa elevata, ma durante la marcia non produce gas di scarico. Una X5 con motore a combustione interna richiede normalmente meno emissioni nella fase produttiva, ma continua a bruciare carburante per tutta la sua vita utile. Il punto in cui le emissioni accumulate dalla iX5 diventano inferiori dipende soprattutto dal chilometraggio e dal mix di produzione dell’elettricità.
Date precise: dal calcolo ambientale alla produzione delle batterie
Data | Che cosa è successo | Perché è importante |
|---|---|---|
24 giugno 2026 | BMW ha diffuso i dati sui materiali riciclati e sul punto preliminare di compensazione dell’impronta di carbonio della iX5. | È stata pubblicata una valutazione ufficiale dell’intero ciclo di vita |
30 giugno 2026 | Si è svolta la première mondiale della quinta generazione di BMW X5 e della prima iX5 elettrica di serie. | Sono state pubblicate le caratteristiche della iX5 60 xDrive |
27 luglio 2026 | BMW ha mostrato lo stabilimento Woodruff, dove saranno assemblate le batterie ad alta tensione per la iX5. | La produzione di serie delle batterie è prevista per dicembre 2026 |
31 luglio 2026 | BMWBlog ha analizzato nel dettaglio la dichiarazione sul vantaggio della iX5 dopo uno o due anni di utilizzo. | Il tema ha acquisito un nuovo contesto per il settore |

Perché la produzione di un’auto elettrica parte da un’impronta di carbonio maggiore
La iX5 60 xDrive monta una batteria con capacità netta di 141 kWh, la più grande tra le BMW completamente elettriche al momento della presentazione. La produzione delle celle richiede l’estrazione e la lavorazione delle materie prime, la fabbricazione dei materiali per catodi e anodi e, infine, l’assemblaggio della batteria. Per questo, all’uscita dalla fabbrica, la versione elettrica può avere un’impronta di carbonio cumulativa superiore a quella di una X5 comparabile con motore a combustione interna.
BMW cerca di ridurre questa differenza già prima dell’inizio dell’utilizzo. Le celle Gen6 impiegano materiali riciclati per cobalto, litio e nichel, mentre per la produzione dei materiali degli elettrodi e delle celle viene utilizzata energia rinnovabile. Secondo l’azienda, le emissioni di CO₂e per ogni wattora di capacità sono state ridotte di circa il 28% rispetto alle celle Gen5 della BMW iX. Il confronto riguarda le celle, non l’intera automobile.
BMW ha raccolto i dettagli in un documento ufficiale sul ciclo di vita della nuova X5. Nello stesso documento si legge che il Product Carbon Footprint finale, insieme alla metodologia di calcolo, sarà pubblicato all’avvio della produzione di serie dopo la verifica da parte dell’organizzazione tedesca TÜV.

Che cosa significa compensare l’impronta di carbonio in uno o due anni
La compensazione dell’impronta di carbonio non riguarda il recupero del prezzo dell’auto né delle risorse impiegate per produrre la batteria. Si riferisce al momento in cui la somma delle emissioni generate dalla produzione e dall’utilizzo dell’auto elettrica diventa inferiore a quella della vettura comparabile con motore a combustione interna.
Nel comunicato pubblicato da BMW non viene indicato un chilometraggio fisso oltre il quale si raggiunge il vantaggio. L’azienda elenca chiaramente le variabili: versione dell’auto, percorrenza annuale e fonte dell’elettricità. Il calcolo può quindi essere interpretato attraverso diversi scenari.
Fattore | Che cosa avvicina il punto di compensazione | Che cosa lo allontana |
|---|---|---|
Chilometraggio annuale | Spostamenti regolari e percorrenze elevate | Utilizzo sporadico dell’auto |
Elettricità | Ricarica da fonti a basse emissioni o rinnovabili | Rete elettrica con un’elevata quota di carbone e altri combustibili ad alta intensità di carbonio |
Versione di confronto | Una X5 potente e meno efficiente con motore a combustione interna | Una versione più efficiente o un diverso tipo di utilizzo |
Durata del possesso | Utilizzo prolungato della stessa auto | Un periodo di possesso breve non riduce di per sé l’impronta produttiva |
Un modo semplice per visualizzare il punto di compensazione
La iX5 ha un «debito di carbonio» iniziale maggiore a causa della batteria. Durante ogni viaggio il divario può ridursi, perché la X5 con motore a combustione interna continua a emettere CO₂ bruciando carburante. Se l’elettricità utilizzata per la ricarica ha un’elevata intensità di carbonio o l’auto viene usata molto poco, il divario si riduce più lentamente.
Specifiche tecniche della BMW iX5 60 xDrive
BMW ha presentato il modello di serie il 30 giugno 2026. Nella pagina ufficiale della nuova X5 si legge che la versione elettrica utilizza un’architettura a 800 volt, celle cilindriche Gen6 alte 120 mm e supporta la ricarica bidirezionale.
Parametro | BMW iX5 60 xDrive | Stato dei dati |
|---|---|---|
Capacità netta della batteria | 141 kWh per l’Europa | Dati BMW |
Potenza | 425 kW, pari a 578 CV | Dati BMW |
Coppia | 805 Nm | Dati BMW |
Accelerazione 0–100 km/h | 4,6 secondi | Valore dichiarato |
Autonomia | Fino a 845 km WLTP | Valore preliminare, dipende dall’equipaggiamento |
Potenza di ricarica di picco | Fino a 460 kW | Valore dichiarato |
Ricarica 10–80% | Circa 23 minuti | Dichiarazione BMW in condizioni adeguate |
Massa in ordine di marcia | 2900 kg, inclusi 75 kg secondo il metodo UE | Specifiche europee preliminari |

L’elevata autonomia e la ricarica rapida sono utili nei viaggi lunghi, ma da sole non determinano il risultato ambientale. Una batteria di grandi dimensioni richiede più materiali rispetto a un accumulatore compatto per un’auto elettrica cittadina. Per questo il ciclo di vita della iX5 va confrontato con quello di vetture di dimensioni e destinazione d’uso simili, non con una qualsiasi auto a benzina o diesel.
940 kg di materiali riciclati: che cosa comprende questa cifra
BMW dichiara che circa un terzo della massa della iX5 60 xDrive è costituito da materiali riciclati: in via preliminare, 940 kg. Questo non significa che quasi una tonnellata dell’auto sia realizzata con vecchie batterie di trazione. Il dato riguarda l’intera vettura e comprende metalli, plastica e tessuti.
circa la metà dei laminati piani in acciaio contiene un’elevata quota di materiale riciclato;
l’alluminio delle porte è composto per il 35% da materiale riciclato a ciclo chiuso proveniente dalla produzione tramite stampaggio di Spartanburg;
la base del filato del rivestimento del cielo è realizzata interamente in PET riciclato;
materiali riciclati vengono utilizzati nelle ruote, nelle pinze dei freni e in alcuni componenti delle sospensioni;
nelle celle della batteria vengono impiegati materiali riciclati per litio, nichel e cobalto.
940 kg di materie prime riciclate non significano emissioni zero
Anche il metallo riciclato deve essere selezionato, pulito, rifuso e trasportato. Il suo impiego riduce normalmente il fabbisogno di materie prime vergini e di processi ad alta intensità energetica, ma non rende la produzione a emissioni zero. Per questo conta non solo la quota di materiali riciclati, ma anche l’energia utilizzata in ogni fase.

Dove saranno prodotte la BMW iX5 e la sua batteria
La quinta generazione della X5 sarà assemblata nello stabilimento BMW di Spartanburg, nella Carolina del Sud. La produzione di serie della famiglia è prevista per agosto 2026; le prime versioni con motore a combustione interna dovrebbero arrivare sul mercato alla fine di novembre, mentre la iX5 elettrica e le ibride plug-in sono attese all’inizio del 2027.
Il 27 luglio 2026 BMW ha pubblicato informazioni sul nuovo stabilimento Woodruff, situato vicino alla fabbrica automobilistica. L’assemblaggio di serie delle batterie ad alta tensione dovrebbe iniziare a dicembre 2026. Secondo BMW, in condizioni normali il sito non utilizza combustibili fossili e l’elettricità acquistata dallo stabilimento di Spartanburg proviene da fonti rinnovabili.

Quali dati mancano ancora per una conclusione indipendente
Il dato principale, cioè il vantaggio in termini di CO₂e dopo uno o due anni, proviene dal costruttore. BMW non ha ancora pubblicato in forma accessibile la tabella completa dei parametri di partenza: le emissioni di produzione di ciascuna versione, il chilometraggio annuale considerato, il mix di produzione dell’elettricità e il consumo di carburante della X5 con motore a combustione interna utilizzata per il confronto.
Prima della pubblicazione del rapporto TÜV verificato, è corretto parlare soltanto di un calcolo preliminare BMW. Questo calcolo mostra che una compensazione rapida dell’impronta di carbonio è possibile, ma non dimostra che il risultato sia identico in ogni Paese e con qualsiasi modalità di utilizzo.
Come valutare il proprio scenario di utilizzo
Determinare il chilometraggio annuale reale, senza utilizzare il valore medio del Paese.
Verificare il mix energetico della propria tariffa domestica o della rete di ricarica.
Confrontare la iX5 con una X5 di potenza e destinazione d’uso simili.
Considerare l’intero periodo di utilizzo previsto, non soltanto i primi anni di possesso.
Attendere il Product Carbon Footprint completo di BMW, con metodologia e confini del calcolo.
Quando la iX5 diventa quindi più ecologica della X5 con motore a combustione interna
Secondo lo scenario preliminare di BMW, dopo circa uno o due anni. Il risultato si raggiunge più rapidamente con un chilometraggio elevato e la ricarica da energia a basse emissioni; più lentamente con spostamenti sporadici e una produzione elettrica ad alta intensità di carbonio. Senza i dati di partenza non è possibile calcolare il risultato preciso per ogni proprietario.
La iX5 è interessante non come esempio di «auto ecologica senza riserve», ma come tentativo di ridurre l’impatto di un SUV elettrico molto grande e pesante. La batteria da 141 kWh e la massa di 2,9 tonnellate determinano un’elevata impronta produttiva, che BMW cerca di ridurre attraverso l’uso di materie prime riciclate, una produzione più pulita delle celle e l’assemblaggio locale. Una valutazione definitiva sarà possibile dopo la pubblicazione del rapporto verificato e l’arrivo dei dati reali di utilizzo.










