
Il 3 agosto 2026 Hennessey Special Vehicles ha presentato Blackbird, un nuovo hypercar con cui l’azienda ha scelto consapevolmente di rinunciare a sovralimentazione, sistema ibrido, cambio automatico e schermi nell’abitacolo. Invece di inseguire la potenza massima, i progettisti hanno puntato su un motore aspirato, la trazione posteriore e un cambio manuale a sei marce con meccanismo della leva a vista.
Blackbird sarà il terzo hypercar sviluppato interamente da Hennessey dopo Venom GT e Venom F5. Il nuovo modello occupa però un posto diverso nella gamma: Venom F5 è stato progettato soprattutto per raggiungere la velocità massima, mentre Blackbird nasce come automobile più leggera, analogica e adatta ai viaggi a lunga percorrenza.
In breve
La première si è svolta il 3 agosto 2026.
Motore: V8 aspirato da 6,2 litri.
Potenza target: da 800 a 850 CV.
Cambio: manuale a sei marce.
Trazione: posteriore.
Produzione limitata a 71 esemplari.
Prezzo a partire da 2,5 milioni di dollari, tasse escluse.
L’inizio della produzione è previsto tra il 2029 e il 2030.
Un V8 aspirato al posto di turbine e motori elettrici
Per Blackbird è stato sviluppato un nuovo V8 aspirato da 6,2 litri. Alla progettazione del motore partecipa Ilmor Engineering, azienda specializzata nello sviluppo e nei test di propulsori ad alte prestazioni.
Hennessey punta a una potenza compresa tra 800 e 850 CV, mentre il regime massimo dovrebbe superare i 9000 giri/min. Non sono previsti turbocompressori né assistenza elettrica. Il costruttore spiega questa scelta con la volontà di ottenere un’erogazione lineare e una risposta rapida all’acceleratore.
Per ora si tratta però di caratteristiche obiettivo. Il motore di serie è ancora in fase di sviluppo, quindi potenza definitiva, coppia e regime di rotazione potrebbero cambiare prima dell’avvio della produzione.

Cambio manuale a sei marce e trazione posteriore
La coppia sarà trasmessa alle ruote posteriori attraverso un cambio manuale a sei marce. La leva con meccanismo a vista sarà uno degli elementi centrali dell’abitacolo. Il conducente avrà inoltre una tradizionale chiave di accensione, strumenti analogici e un volante privo di pulsanti.
Una combinazione del genere è rara tra gli hypercar moderni. La maggior parte dei modelli di questa categoria utilizza cambi robotizzati, trazione integrale o sistemi ibridi, perché consentono di accelerare più rapidamente e di sfruttare meglio la potenza elevata. Blackbird, al contrario, richiede al conducente di cambiare marcia manualmente e di controllare la trazione sull’asse posteriore.

Perché è insolito: Hennessey ha scelto consapevolmente di limitare la complessità dell’automobile. Blackbird dovrebbe essere veloce non grazie a un insieme di sistemi elettronici, ma per effetto della massa contenuta, del motore aspirato e del coinvolgimento diretto del conducente.
Caratteristiche dichiarate di Hennessey Blackbird
Parametro | Dati dichiarati |
|---|---|
Motore | V8 aspirato da 6,2 litri |
Potenza | 800–850 CV target |
Regime massimo | Oltre 9000 giri/min |
Cambio | Manuale a 6 marce |
Trazione | Posteriore |
Accelerazione 0–60 miglia/h | 2,5 secondi target |
Velocità massima | 220 miglia/h target, circa 354 km/h |
Massa a secco | Meno di 3000 libbre, ovvero circa 1360 kg |
Produzione | 71 automobili |
Prezzo di partenza | 2,5 milioni di dollari, tasse escluse |

Tutti i dati sulle prestazioni sono stati per ora dichiarati dal costruttore e non sono stati verificati da test indipendenti. La specifica tecnica completa sarà pubblicata avvicinandosi all’avvio della produzione di serie.
Struttura in carbonio e stabilizzatori attivi
Blackbird utilizza un nuovo monoscocca in fibra di carbonio. Anche i pannelli della carrozzeria saranno realizzati in carbonio. Hennessey indica come obiettivo una massa a secco inferiore a 3000 libbre, circa 1360 kg. Nel confronto con altri hypercar questo dato va interpretato con cautela, perché i costruttori possono calcolare in modo diverso la massa a secco e quella in ordine di marcia.
L’automobile avrà sospensioni adattive, ABS, controllo della trazione e pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2. Nonostante la filosofia analogica, i progettisti non hanno rinunciato ai principali sistemi elettronici di assistenza.
Il nome e il design del modello richiamano l’aereo da ricognizione Lockheed SR-71 Blackbird. L’elemento più evidente è la coppia di stabilizzatori verticali attivi nella parte posteriore della carrozzeria. Si sollevano automaticamente a 71 miglia/h, cioè circa 114 km/h, e si posizionano con un angolo di 71 gradi. Il numero è legato anche all’indice SR-71 e alla produzione prevista del modello.

Perché è stato scelto il numero 71
Hennessey lo utilizza in diversi elementi del progetto: Blackbird prende il nome dall’SR-71, gli stabilizzatori attivi si azionano a 71 miglia/h, il loro angolo di posizionamento è di 71 gradi e la produzione totale è limitata a 71 esemplari.
Niente schermi nell’abitacolo, ma la connessione con lo smartphone resta
Davanti al conducente si trova un grande contagiri centrale. Non ci saranno display per l’infotainment, strumentazione digitale né pulsanti sul volante. Le funzioni principali saranno gestite tramite comandi fisici.
Blackbird non sarà però completamente isolata dai servizi moderni. Lo smartphone potrà essere collocato in un supporto dedicato e utilizzato per la navigazione, Apple CarPlay o Android Auto. Lo schermo resterà quindi un dispositivo personale del proprietario, non un elemento permanente della plancia.
Blackbird non è progettata soltanto per brevi spostamenti o per la pista. Secondo Hennessey, l’automobile dovrebbe consentire di percorrere oltre 800 miglia, circa 1287 km, in un solo giorno. A questo scopo sono previste sospensioni adattive, una migliore visibilità, un abitacolo più spazioso rispetto a quello della Venom F5 e vani per riporre i bagagli.
Nel bagagliaio anteriore dovrebbero entrare due bagagli a mano di dimensioni standard. Altri vani saranno disponibili dietro i sedili e all’interno dell’abitacolo. Un dettaglio insolito per un hypercar è la presenza di quattro portabicchieri.
Quando arriverà Blackbird e quanto costerà
Il debutto pubblico di Hennessey Blackbird avverrà il 14 agosto 2026 durante l’evento The Quail in California. I dettagli del progetto sono stati pubblicati nel comunicato ufficiale di Hennessey Special Vehicles.
La produzione della Venom F5 dovrebbe concludersi intorno al 2028. In seguito l’azienda passerà a Blackbird: le automobili destinate ai clienti dovrebbero iniziare a essere assemblate in Texas tra il 2029 e il 2030, mentre le consegne partiranno in un secondo momento.
Il prezzo base dichiarato è di 2,5 milioni di dollari, tasse e optional esclusi. Saranno prodotti 71 esemplari in totale. Al momento della presentazione del 3 agosto 2026, più di due terzi della quota produttiva erano già stati assegnati ai clienti.

In cosa Blackbird differisce dalla Venom F5
Venom F5 è stata costruita puntando soprattutto su potenza e velocità massime. Il suo V8 da 6,6 litri utilizza la doppia sovralimentazione e alcune versioni della famiglia sviluppano oltre 1800 CV. Blackbird non cerca di superare questi valori.
Il nuovo modello dovrebbe essere un’automobile più leggera e più intuitiva da guidare: motore aspirato, cambio manuale, trazione posteriore e un numero ridotto di elementi digitali. Non può però essere considerata una sostituta diretta della Venom F5. Hennessey sta piuttosto aprendo una seconda direzione: hypercar per chi considera importante non solo il risultato in accelerazione, ma anche l’esperienza di guida.
Ulteriori informazioni sulla precedente generazione di hypercar dell’azienda sono disponibili sul sito ufficiale di Hennessey Special Vehicles.
Cosa non è ancora noto
potenza e coppia definitive del motore;
massa in ordine di marcia esatta;
risultati delle prove reali di accelerazione e delle misurazioni della velocità massima;
elenco completo degli optional;
date delle prime consegne ai clienti;
caratteristiche dell’impianto frenante e dimensioni delle ruote.
Mancano ancora diversi anni all’avvio della produzione, quindi alcuni dati potrebbero cambiare. Al momento Blackbird è un progetto presentato ufficialmente con caratteristiche obiettivo dichiarate, non un’automobile di serie pronta e sottoposta a test indipendenti.










